Viaggio nel sistema solare

Buongiorno a tutti. Benvenuti ad una nuova puntata di Scienza & Gnorri. Quest'oggi faremo un viaggio attraverso il Sistema Solare ed cercheremo di esplorare alcuni pianeti o satelliti ed immaginare che tipo di ambiente ci troveremmo di fronte. Buona lettura con Viaggio nel Sistema Solare.

 

Mercurio, il primo pianeta


Mercurio è iIl primo pianeta dopo il Sole, il più piccolo e quello con l'orbita più eccentrica, chiamata precessione del perielio. Questo fenomeno implica che l’orbita vari di posizione secondo un potenziale osservatore esterno.

Oltre a questo Mercurio presenta un gap di temperatura nella superficie spaventoso: si passa dai 400° C delle zone esposte al sole e ai -170° C nella parte in ombra (personalmente mi fa sempre venire in mente il piante Crematoria di The Chronicles of Riddick), causati dalla totale assenza di una atmosfera — che se presente ridistribuirebbe il calore.

Eppure nei meandri del cratere Chao Meng-Fu, situato vicino ai poli, avrete la possibilità di trovare addirittura del ghiaccio. Infatti, alcuni sudi al radar hanno rilevato delle aree depolarizzante ad alta riflessione, le cui caratteristiche suggeriscono superfici ghiacciate.

Nota di merito è forse la maggiore accelerazione di gravità, per cui un uomo di 70 Kg, su Mercurio peserebbe circa 30 Kg.

 

Marte, il pianeta rosso

Mars, Credit: NASA/JPL-Caltech
Credit: NASA/JPL-Caltech

Probabilmente il pianeta più presente nella letteratura fantascientifica e quello su cui sono puntati gli occhi di Elon Musk.

Sono infatti in molti che speculano sulla possibilità di visitare il pianeta rosso o addirittura di poterci installare una colonia di umani.

Ma cosa si troverebbero di fronte gli astronauti se domani riuscissero a raggiungerlo? Un Mondo gelido (con temperature superficiali tra -140° e 20° C), coperto di polvere che graffierebbe la vostra tuta e attrezzatura e a contatto con la pelle provocherebbe ustioni chimiche. Chiudendo in bellezza sareste anche investiti da ventate di radiazioni, che, senza la dovuta protezione, farebbe bollire il sangue nelle vene. Insomma non proprio il paese dei balocchi.


 

Giove, satellite Io

Jupiter Image Credit: NASA/Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory/Southwest Research Institute/Goddard Space Flight Center
Image Credit: NASA/Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory/Southwest Research Institute/Goddard Space Flight Center

Il satellite naturale di Giove vi porrà di fronte ad un ambiente pervaso da vulcani attivi (oltre 300) e più di 100 montagne, composte da rocce di silicati, a differenza della maggior parte degli altri satelliti che sono generalmente coperti da ghiaccio.

Il colore spiccatamente giallo deriva dalle attività vulcaniche della superficie, che cambiano costantemente l’aspetto della superficie. Ovviamente la produzione di gas tossici è pressoché costante. Tutte queste caratteristiche fanno di Io un ambiente estremamente ostile, ma terribilmente affascinante

E con questo abbiamo finito. Alla prossima puntata con #Scienzaegnorri!

0 views0 comments

Recent Posts

See All