Scegli la tua allucinazione

Buongiorno a tutti e benvenuti ad una nuova puntata di Scienza e Gnorri. Oggi (s)parleremo dello strano mondo delle allucinazioni. Quando una percezione diventa allucinazione? Quante ne esistono? Scopritelo nella puntata di oggi di Scienza & Gnorri. Buona lettura.

 

Disestesia, allucinazione tattile

Partiamo dalla meno ovvia e una delle più difficili da diagnosticare: l'allucinazione tattile. In genere si presentano come una sensazione di ustione o strisciamento, sensazione che ci sia un corpo estraneo sotto la pelle (vetro o addirittura aghi) o in casi estremi di riorganizzazione degli organi interni. Ci sono alcune forme di psicosi in cui possono comparire queste allucinazioni in forme anche estremamente forti, come ad esempio la Sindrome di Ekbom (i pazienti si convincono di avere il corpo invaso da parassiti). Le cause sono molteplici: demenza, lesioni celebrali, abuso di stupefacenti.

 

Fantosmia, allucinazione olfattiva

A molti capita di percepire degli odori che poi si rivelano non essere reali. Potreste essere infatti incappati in una allucinazione olfattiva. La forma più comune è la fantosmia, le cui cause possono essere riconducibili a disfunzioni del sistema nervoso, o addirittura essere sintomo di patologie molto più gravi, come un tumore celebrale. La maggior parte è neutra e non pericolosa. Le cause possono essere: diversi stati di psicosi (schizofrenia, disturbo bipolare, depressione, disturbi dell'umore, etc), oppure lesioni o anomalie dell'apparato olfattivo, traumi cranici, tumori al cervello, ictus, emicranie. Questa tipologia è comunque molto rara.

 

Disgeusia, alterazione o distorsione della percezione del gusto.

Questa allucinazione ha molti punti di contatto con le due precedenti.

Si può presentare in diverse forse, come ad esempio:

  • Ipogeusia: cioè la capacità ridotta di percepire il gusto

  • Ageusia: perdita totale del gusto

  • Parageusia: alterazione del senso del gusto (ad esempio un sapore amaro viene interpretato come dolce)

  • Allucinazioni gustative: cioè quando percepiamo dei sapori senza alcuna fonte stimolante

Nel caso della parageusia si ha la sensazione di percepire un gusto metallico, spesso associato all’assunzione di farmaci. In caso di allucinazione invece le cause sono da ricercare in malattie del sistema nervoso centrale (ad esempio crisi epilettiche) o alcuni disturbi psichici. E comunque la forma meno comune di alterazione cognitiva.

 

Paracusia, l’allucinazione uditiva

Le voci dei Santi che parlavano con Giovanna d'Arco potrebbero essere state frutto di una allucinazione uditiva (come di tanti altri casi di rivelazioni religiose). Un altro caso famoso è quello del compositore Robert Schumann, che sosteneva di udire perennemente la nota LA a 880 Hz nelle orecchie.

In realtà ci sono tre forme di manifestazione principali di questa alterazione cognitiva:

- udire una voce che esprime pensieri o opinioni

- udire più voci che discutono tra loro

- udire una voce che narra ciò che il soggetto fa

La più comune forma di allucinazione uditiva è l'AVU (allucinazione uditiva verbale) derivate da disturbi psicotici (schizofrenia in primis), malattia di Parkinson, epilessia o demenza. Possono però comparire anche in soggetti sani (la differenza sta nel controllo di queste "voci").

 

Allucinazioni visive

Le allucinazioni visive sono le più note e comuni, per questo anche le più studiate. Sono anche le più beffarde: si stima infatti che circa il 10% delle persone che sperimentano queste alterazioni hanno subito precedentemente una perdita consistente di vista

Un esempio di malattia che provoca queste alterazioni è la sindrome di Charles Bonnet, una malattia che provoca visioni visive, causate principalmente da una diminuzione consistente della visione centrale, quindi non sono necessariamente correlate a problemi psichiatrici.

Un altro esempio è la sindrome di Anton-Babinski, causata da danni celebrali localizzati nel lobo occipitale. Chi ne soffre soffre di cecità corticale, ma afferma di poter vedere, negando di fatto l’evidenza.

Anche malattie degenerative del cervello, come Alzheimer, Parkinson o la Demenza a Corpi di Lewy, possono provocare alterazioni visive. Un altro caso comune è l'abuso di sostanze stupefacenti (basta pensare alla famosa camminata del bambino nel soffitto nel film Trainspotting).

Con questo abbiamo terminato la nostra analisi delle allucinazioni dei 5 sensi. Potrete approfondire l'argomento negli studi dello psichiatra Vaughan Bell o la psicologa Kathryn Eve Lewandowski.

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