Benvenuti a Monsterland - Vol. 1

Buongiorno a tutti e benvenuti a questo nuovo appuntamento di Scienza & Gnorri.

Cambiamo un pò rotta rispetto agli articoli precedenti e ci addentriamo nel mondo del fantastico/sovrannaturale.


Oggi infatti sveleremo i segreti dietro ai più famosi mostri delle leggende: cosa c'è di vero e cosa invece è frutto della folclore.

I succhia sangue

Esistono diverse specie di animali che si nutrono di sangue: zanzare, zecche, alcuni vermi parassiti intestinali, addirittura alcune specie di pesci – come i candirù – o uccelli – come il fringuello vampiro; ma è il pipistrello l'animale che ha ispirato principalmente la figura del vampiro (Desmodus Rotundus). Ma perché il succhiare sangue è stato poi trasformato in un essere come il vampiro? Molto semplicemente perché l'ematologia è un comportamento associabile ai demoni o al diavolo.

Mio figlio è un lupo mannaro!

Anche qui l'ispirazione viene dal mondo animale, con una componente in più: la malattia. Molti secoli fa numerose persone affette da un tipo di demenza, l’ipertricosi (cioè una crescita eccessiva dei peli del corpo) o i malati di rabbia venivano messi al rogo con l'accusa di licantropia. Perché? Immaginare un malato di rabbia dove i sintomi presentano: febbre e cefalea in fase iniziale, idrofobia e laringospasmo (difficoltà a deglutire) ed infine aggressività, allucinazioni, paralisi delle corde vocali e irascibilità. Tutti sintomi che facilmente potrebbero essere scambiati per una metamorfosi animale. Se poi aggiungiamo l'infezione causata ad morso, la storia si fa leggenda.


I mostri marini: il Leviatano


Il concetto di mostro marino è ormai ampiamente riconosciuto grazie ai vari Loch Ness, Kraken o Moby Dick. In realtà il Leviatano ha origini bibliche: un mostro marino estremamente forte e mostruoso, frutto del volere di Dio. Inutile ricordare che milioni di anni fa la terra era popolata da numerose creature al limite della fantasia, spesso di enormi dimensioni e particolarmente minacciose. Ecco alcuni esempi: il Brygmophyseter, il Mecalodon, o il Pliosaurus. Si salvi chi può!

La terra dei morti viventi

Siamo dunque giunti al mostro più famoso: lo zombie ((grazie Rob Zombie!). La versione moderna deriva innanzitutto dalle tribù vudù di Haiti, dove i sacerdoti ritenevano di poter catturare l'anima della vittima, provocandone una letargia tale da farlo sembrare quasi morto.

Ci sono però alcuni racconti documentati di casi di morti che camminano, o quasi. Nel 1962 un uomo si presenta in ospedale febbricitante e vomitando sangue. Muore dopo poche ore. Ne viene dichiarato il decesso e la sorella ne identifica il corpo. Nel 1981 la stessa donna viene fermata da un uomo che si presenta come suo fratello (si identifica con un nomignolo che solo lei e pochi familiare conoscevano). Afferma di essere rimasto vittima di uno schiavista che si faceva chiamare “Zombie master”. Si scoprì in seguito essere sul serio il fratello morto, "infettato" da un veleno particolare che porta le vittime alla soglia della morte. Venivano seppellite ed in seguito riesumate, per poi essere schiavizzati nelle piantagioni. Da brivido


Ecco quindi terminato il nostro excursus sui più comuni mostri delle leggende. Altri mostri alla prossima puntata!

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