1000 modi per morire: sopravvivenza

Buongiorno a tutti e benvenuti nuovamente a Scienza e Gnorri.

Continuiamo oggi a parlare della fine del mondo, anche se scopriremo come poter sopravvivere alle possibili cause di apocalisse viste nella precedente puntata. Buona lettura!

Cambiamenti climatici globali catastrofici

Il problema principale in questo caso sarebbe la ricerca disperata di nuovi territori intatti e risorse (con conseguente scoppio di guerre e migrazioni). Perché quindi non accaparrarsi in anticipo dei pezzi di terra lontano dalle grandi città e costruire una abitazione in luogo sopraelevato? (Niente di più semplice no?!). Fare scorta in anticipo dei beni di prima necessità è un must. Quindi via di shopping selvaggio.

Impatto di un asteroide

Nella scorsa puntata abbiamo visto quali potrebbero essere le conseguenze della caduta di un corpo celeste sulla Terra. Il consiglio più utile in caso di impatto imminente è quello di tenere sotto controllo Twitter! Le notizie di questi tempi volano alla velocità della luce! Conoscendo in anticipo il luogo d'impatto ci si potrebbe spostare per tempo oppure cercare un rifugio (grotta o rifugio anti atomico che sia), con abbastanza provviste fino al dissipamento delle nubi di cenere. Sappiamo comunque che gli scienziati tengono sotto controllo tutti i corpi celesti che girovagano nello spazio, dovremmo quindi essere in grado di sapere con un largo anticipo di un eventuale collisione di asteroide e magari "speronarlo" per fargli cambiare la traiettoria.

Cataclisma nucleare

Il consiglio in questo caso è semplice: più lontano sei meglio è. Allontanarsi il più possibile dal luogo della detonazione ed evitare l'esposizione alle radiazioni (e di conseguenza evitare anche cibi e bevande contaminate). In realtà noi esseri umani siamo già in grado di sopportare piccoli dosi di radiazioni derivate dal cosmo, da rocce e cibo. Niente mutazioni all'orizzonte quindi!

Virus letali

In questo caso abbiamo tre livelli di intervento da seguire.

Lavarsi le mani.

Lo abbiamo sentito fino alla nausea e continuiamo assiduamente ad indossare mascherine, mantenere le distanze, mantenere l’igiene fisica e dei luoghi dove viviamo e lavoriamo. Tutti questi sono stati elementi fondamentali per arginare la diffusione del COVID-19.

Per cui lo ripetiamo tutti insieme: lavarsi le mani. Questo non riguarda però solo il COVID-19: ci sono infatti altri virus il cui rischio di contrazione diminuisce grazie a questa pratica (come ad esempio l’influenza o la peste).

Il secondo metodo è la quarantena. Ne abbiamo sentito parlare vero?

Questo metodo però è valido solo per casi di malattie il cui contagio corrisponde alla comparsa dei sintomi (una persona malata di HIV ad esempio può contagiare anche dieci anni prima di ammalarsi).

Il terzo metodo è scappare e nascondersi lontano dal punto 0, ma non servirà a lungo (questo a causa della globalizzazione, che permette il collegamento di paesi molto distanti). Bisogna quindi confidare nella rapidità degli scienziati nel trovare la cura. Di nuovo, vi ricorda nulla?

Alla prossima puntata con Scienza e Gnorri!

0 views0 comments

Recent Posts

See All